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Recupero

Fase 3

Il recupero è la fase in cui il rifiuto torna a essere materia

È qui che recuperiamo e valorizziamo materie prime e terre rare dai RAEE: metalli ferrosi e non ferrosi, plastiche, vetro, schede elettroniche e componenti riutilizzabili. Sulle lavatrici arriviamo a recuperare il 98% del materiale in ingresso.

Avviene tutto all’interno del nostro impianto, senza passare da intermediari.

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Materie prime critiche: la parte che l'Italia non recupera

Un rifiuto elettronico contiene molto più di ferro e plastica: oro, argento, palladio, litio, cobalto e terre rare sono presenti in schede, batterie, motori e schermi. In una tonnellata di telefoni dismessi può esserci circa cento volte più oro che in una tonnellata di minerale aurifero.

Recuperare queste risorse richiede però un disassemblaggio selettivo: separare schede elettroniche, magneti e altre componenti prima della triturazione permette di avviare i materiali verso processi di raffinazione e recupero.

È su questa fase che lavoriamo con partner industriali e attraverso progetti di ricerca europei, sviluppando soluzioni per il recupero dei materiali preziosi e critici contenuti nei RAEE.

Come funziona

1

Disassembliamo prima di triturare

Le apparecchiature vengono smontate per componenti su linee dedicate — una manuale e tre semiautomatiche — invece di essere frantumate indistintamente. La triturazione produce un rottame misto di basso valore; il disassemblaggio selettivo produce frazioni separate e vendibili. È un processo più lento, ed è la ragione per cui le percentuali di recupero sono diverse.

2

Separiamo le frazioni e le avviamo a destinazione

Ferro e acciaio alle acciaierie, alluminio e rame alle fonderie, plastiche ai rigeneratori che le riutilizzano per nuovi manufatti, vetro alle filiere corrispondenti. Ogni frazione ha una destinazione tracciata: il recupero si misura su dove finisce il materiale, non su quanto ne è entrato.

3

Estraiamo le componenti a più alto valore

Schede elettroniche, motori, magneti e componenti riutilizzabili vengono rimossi separatamente. Sono le parti che contengono i materiali critici e quelle che alimentano il magazzino ricambi per la rigenerazione.

Normativa e conformità

Perché un materiale recuperato cessi di essere un rifiuto e possa essere reimmesso sul mercato come materia prima secondaria servono i criteri di cessazione della qualifica di rifiuto. Dismeco opera con l’autorizzazione End of Waste ai sensi del Regolamento UE 333/2011 sui rottami metallici, oltre all’autorizzazione ARPAE al trattamento e alla certificazione ISO 14001:2015 del sistema di gestione ambientale.

Dal 2022 siamo inoltre autorizzati alla preparazione per il riutilizzo degli apparecchi provenienti dalla raccolta differenziata: un’autorizzazione che in Italia hanno pochi operatori, e che consente di rimettere in funzione un’apparecchiatura invece di smontarla.

Scopri le nostre certificazioni

Le altre fasi del processo

FASE 1

Raccolta e trasporto

Come ritiriamo le apparecchiature presso la tua sede e con quale documentazione.

FASE 2

Stoccaggio

Come il materiale ritirato viene depositato e la messa in sicurezza delle componenti pericolose.

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Dicci che apparecchiature devi smaltire e dove si trovano. Ti rispondiamo con tempi, modalità e documentazione previste per il tuo caso.

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